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Kundry metafisica e selvaggia

«Dio, se c’è, è sicuramente una donna».
E poi un oggetto misterioso chiamato Gral (e un nuovo tentativo di analisi etimologica di questa parola); l’antico culto del disco lunare; l’ombra di Artemide che s’intravede nell’immagine della Sacra Colomba; la potenza del Karma e la ferita estrema, forse insanabile, del Re pescatore; una donna, Kundry, liberatrice e trasfigurante, metafisica e selvaggia; e, infine, un uomo Puro-Folle che diventa un Vittorioso, perché redime sé stesso e poi diventa redentore e salvatore degli altri.

Qui, in una riflessione sul Parsifal (1882), l’ultimo grande dramma (dalle radici pagane, catare e buddhiste) che ci ha lasciato Richard Wagner.

 

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