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Il respiro soffocato di Tiberio

Il respiro soffocato di Tiberio, il suo ultimo stupore morente come metafora della stessa Musica; l’ombra amorosa di Orfeo e di lontano, chissà, la fantasima dell’incauto e sfortunato Atteone; l’esplodere e il precipitare di una muta di strumenti musicali che disegnano una caccia divina e bestiale, in cui l’uomo fugge da sé stesso e dal proprio terrifico destino (lo dice appunto Adorno: “La musica è nemica del destino”). È il risultato di un’analisi di Jagden und Formen, una nervosa e metamorfica composizione (1995-2001) di Wolfgang Rihm. Qui, su il re pescatore.

 

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